Ma giusto per l’estrema stanchezza, per lo stress ed il nervosismo.
Per l’insofferenza, che gradirei mi abbandonasse presto.
Vorrei piangere solo un pochino, e poi ricominciare a vivere più leggera.
Update: ho scoperto che non serve piangere… basta solo dormirci un pò su!
Posted by Antonio De Rose under Cinema Commenti disabilitati
Il film, diretto da Ron Howard e basato sull’omonimo romanzo di Dan Brown, è evocativo d’un clima che la cristianità ha conosciuto di recente a seguito della scomparsa di Giovanni Paolo II. Smarrita senza la sua guida, incerta sul futuro della Chiesa, la comunità dei fedeli si stringe attorno ai porporati riuniti in Conclave per eleggere il nuovo Sommo Pontefice. In questo contesto si colloca il mistero di un’antica confraternita di scienziati e artisti perseguitati dalla Chiesa perchè in contrasto con il dogmatismo religioso e intenzionati a sfruttare la sede vacante per sovvertire l’ordinamento ecclesiastico dall’interno. Il protagonista è, ancora una volta, il professor Robert Langdon (Tom Hanks), coadiuvato nella sua spericolata indagine dalla dottoressa Vittoria Vetra (Ayelet Zurer) e dall’ispettore Olivetti (Pierfrancesco Favino). Ewan McGregor si distingue nei panni del personaggio chiave del thriller, il mons. Camerlengo Carlo Ventresca. Il film è avvincente. Non lo iscriverei in una letteratura anticristiana, neppure anticattolica. Il complottismo di Brown, le sua dietrologia, non intaccano minimamente la religione, anzi. L’autore recupera un concetto caro a Galilei, che non esiste vera contraddizione tra scienza e fede, tra sacre scritture e leggi fondamentali della natura, per concludere, un po’ banalmente, che la fede è un dono e non tutti lo ricevono. Voto 7.
Ho capito una cosa davvero importante.
Che la relatività è la legge imperante di questa nostra esistenza.
C’è un antico detto calabrese che recita: “i migliori amici, i migliuri curteddrate”. L’amicizia di sicuro non può essere discontinua.
E men che meno meschina.
L’amicizia vera, intendo. Perchè gli amici non veri, invece, sono capaci di picchi, oserei dire sublimi, di meschinità.
Al punto che i tuoi nemici di sempre, a confronto, risultano all’improvviso addirittura simpatici e ti verrebbe quasi voglia di fidarti di loro perchè, tutto sommato, peggio dei falsi amici, che ti tirano le coltellate, non possono essere.
Posted by Antonio De Rose under Diario Commenti disabilitati
Percorsi per fidanzati, processetti, matrimoni principeschi, etc. Credere nel salvifico incontro tra Dio e l’uomo in Gesù Cristo è un conto. Un altro sono gli effetti speciali.