Febbraio 2009


Tanto per tenere la mente occupata, e concentrarmi su questioni che non riguardino sempre ed esclusivamente il mio stressante lavoro o le solite grandi riflessioni esistenziali, da oggi vorrei cominciare un regime di alimentazione controllata: niente raptus di fame, niente assalti a cioccolata e dolciumi vari nel cuore della notte, niente porzioni doppie a pranzo e cena.
Mi devo contenere. La bilancia comincia a far salire pericolosamente il suo ago…
In aggiunta a questo, inizierò anche a praticare il pilates casareccio.
Ma basterà un video in tv, il mio tappetino rosso, ed una tuta per modellare il fisico?
Lo saprò tra qualche mese…

pilates

Serata di San Valentino dolce-amara come la strong ale che abbiamo bevuto. Eravamo quattro amici al pub. Sugli Smiths difficilmente mi sbaglio. Jack The Ripper, infatti, è un pezzo di Morrissey “Solo”. Tratta da Beethoven Was Deaf, album del 1993, la musica è di Boz Boorer. Non la conoscevo, bella canzone.

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E non poteva mancare l’annuale post sul San Valentino, la festa degli innamorati, quegli strani personaggi che puntualmente, un preciso giorno di Febbraio, decidono improvvisamente, in modo collettivo, di scambiarsi i baci perugina, i peluches, le rose rosse e andare a cena in un locale romantico per rinnovare i loro voti di coppia.
Ci siamo sempre guardati bene dall’essere coinvolti in questo evento, ci siamo barricati in casa aspettando San Faustino, abbiamo cambiato canale ad ogni reclame di cioccolatini, addirittura quest’anno siamo riusciti a fare arrivare la neve per boicottarlo… ma niente, lui è più forte della nostra volontà. Lui arriva sempre, e per giunta di sabato. Non possiamo ignorarlo, dobbiamo smetterla.
Perciò, mi arrendo: auguri a tutti coloro che sono capaci di amare, in via astratta, ipotetica e potenziale. Perchè, secondo me, tanto basta per festeggiare.