Recensire Non è un paese per vecchi è un lavoraccio. Considero fondamentale la lettura,
magari preventiva, dell’omonimo romanzo di Cormac McCarthy per metterne a fuoco meglio la trasposizione cinematografica. Anche per questo scinderò il mio giudizio sul “miglior film dell’anno” in due: uno occhio alla sceneggiatura non originale, uno sguardo al cinema “diverso” dei Coen, alla loro cifra stilistica. Bene. Intanto mi sono affaticato cercando di capire, di intuire fin dalle prime battute dove gli autori volessero andare a parare. Fatica sprecata perché in questo film c’è poco o nulla da capire. (continua)
Giovedì, 6 Marzo 2008
Archivio Giornaliero
Marzo 6, 2008

