Ieri sera pizza, e birra, da Talìa. La mia si chiama Ade. Che c’entra il mito greco con una pizza mortadella, rucola, scaglie di parmigiano e un filo d’olio extra-vergine proprio non lo so, ma tant’è. In “terza serata” facciamo un salto all’Università: in un’aula occupata (la Zenith) si tiene un concerto di musica indie. Gli attributi filosofico-esistenziali dei musicisti e degli altri presenti, il loro aspetto, solleticano l’interesse mio e di Evelina. C’è gente che sembra uscita da un film di Bellocchio o del Bertolucci di The Dreamers. Altri, invece, potrebbero sfilare per Gaultier o Galliano. E poi le solite presenze, i fricchettoni de noantri, o di maniera, detto di quei fighetti che con il punk e lo skin non hanno nulla a che vedere, così come con il comunismo e l’anarchismo, ma si sà: “le freak c’est chic”.

- Chic, Le Freak -