E’ vero che qualche giorno fa ho citato Andreotti (grave, gravissimo… lo so), e che trionfalmente dicevo che a pensar male a volte ci si azzecca…
Ho omesso, però, di dire come ci si sente quando si fanno cattivi pensieri su qualcuno, che puntualmente agisce smentendoci.
A volte, insomma, a pensare male si prendono delle grosse cantonate.
E ci si sente cattivi… ed un pò mortificati.
Non è una bella sensazione, a tal punto che quasi si spera che quella persona torni nuovamente a deluderci…
Gli si vorrebbe chiedere scusa per aver pensato male, e la gioia di ricevere quella buona ed inaspettata azione è turbata e vanificata.
Pensar male è una gran fregatura.
Bisognerebbe non pensare affatto, togliersi il vizio di giudicare in anticipo, puntando il dito solo su noi stessi.
Bisognerebbe, per converso, riporre una grossa fiducia in chi ci circonda, e credere che le azioni del prossimo siano tutte compiute in buona fede, come le nostre… (?)
Beh… adesso, avendo mal pensato, non posso che concentrarmi su questo piccolo rimorso che mi rimane… assaporando, però, anche un pochino di felicità per essermi sbagliata!
Ottobre 19, 2007 at 10:25 am
hihi!! che bellissimo post!
Ottobre 19, 2007 at 10:30 am
Pensar male degli altri è una libertà che costa davvero poco. Parente strettissima del pregiudizio, è una misura difensiva che può influenzare molto, e negativamente, il nostro comportamento, le relazioni con il prossimo. Talvolta a pensar male uno ci prende, talaltra si fanno danni cui è difficile porre rimedio. Saluti
Ottobre 19, 2007 at 1:15 pm
Eheh si, l’ho scritto di getto, in preda al rimorso!
Proprio vero, il pregiudizio è devastante… ma è difficile evitarlo, se non si pensa male si è esposti a molti più pericoli, alla probabilità di essere ingannati… se si pensa male, si corre il rischio di isolarsi spiritualmente dagli altri…
In medio stat virtus